Discografia

L’ensemble Seicento Stravagante dal 2022 è impegnato nella registrazione di repertorio Rinascimentale e Barocco per cornetto e organo o cembalo, in duo e in collaborazione con altri artisti.

I progetti discografici valorizzano pregiati organi storici come il Paolo Pietro da Montefalco del 1509 sito in Trevi (Perugia), il Cipri del 1578, situato nella chiesa di San Giovanni Battista a Monte San Giovanni (Bologna) e l’organo di scuola veneziana del 1660, sito in Caprile (Belluno) presso la chiesa di San Bartolomeo.

VIOLINO òver CORNETTO

Violino òver Cornetto - Seicento Stravagante

Nel corso del XVI secolo, la qualità della “conversazione civile” costituiva un tema di notevole interesse, tanto in seno alle accademie letterarie quanto nei giochi verbali propri dei banchetti conviviali.

Nella misura in cui i virtuosi dell’epoca appresero a “parlare” per mezzo dei propri strumenti, fu naturale che giungessero altresì a “conversare” tra loro. Dopo un disco assai apprezzato dalla critica nel 2023, l’ensemble Seicento Stravagante propone un nuovo esempio di conversazione musicale, questa volta articolata tra tre musicisti.

Attraverso composizioni di tredici autori italiani attivi tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, i musicisti di Seicento Stravagante restituiscono la stravaganza propria della musica del primo barocco, epoca in cui i compositori intessevano molteplici “voci” — vocali o strumentali — in un tutto armonico.

Sebbene tali composizioni potessero sovente essere eseguite su strumenti di diversa natura, era nel violino e nel cornetto che trovavano la loro espressione più compiuta: i due strumenti svilupparono infatti una relazione sempre più stretta, sino a divenire pressoché intercambiabili.

La presente registrazione consente di apprezzare il sottile amalgama timbrico di questi due strumenti, nonché la ricchezza della musica strumentale italiana del periodo.

Recensioni:
“Il cornettista David Brutti (anche apprezzato sassofonista) porta in queste esecuzioni tutta la spontaneità, la duttilità e il virtuosismo del jazz – per non parlare di un lirismo dal timbro ricco, che rivela perché il cornetto fosse tanto apprezzato per la sua affinità con la voce umana." Music Magazine

“Dal punto di vista timbrico, il suono brillante e la sonorità corposa e vibrante di Croce si incontrano in modo estremamente sintonico con la combinazione di morbidezza e mordente di Brutti… e se si vuole ascoltare il loro dialogo reattivo e ben bilanciato messo pienamente in mostra, questo è il disco da ascoltare.”Gramophone

SEICENTO STRAVAGANTE

Music for Cornetto and Keyboard

Seicento Stravagante - Musica per cornetto organo e clavicembalo

Come esprimere l'emozione attraverso la musica quando le parole sono assenti? Questo album tenta di dare una risposta alla domanda.

Attraverso opere di compositori italiani della fine del XVI e dell'inizio del XVII secolo, i due membri del Seicento Stravagante, David Brutti e Nicola Lamon, dimostrano gli stili stravaganti della musica barocca antica.

Durante i decenni intorno al 1600, il predominio della voce umana e dei testi fu sostituito dall'immaginazione sfrenata dei compositori-esecutori che permettevano agli strumenti di "parlare" da soli, e not solo supportando un testo cantato.

Inizialmente il brano polifonico vocale originale era semplicemente integrato con ornamenti per compensare la mancanza di testo, ma in seguito, man mano che i confini tra musica vocale e strumentale diventavano abbastanza fluidi, le linee vocali sarebbero state trasformate in assoli instrumental virtuosi.

Nel terzo decennio del XVII secolo, compositori e interpreti stavano sviluppando uno stile strumentale nuovo e indipendente, che permettava loro di mescolare liberamente polifonia intricate, passaggi simili alla danza e frasi musicali emotivamente cariche.

Brutti esegue questa selezione di opere, pubblicate tra il 1584 e il 1650, su tre diversi tipi di cornetto, mentre Lamon alterna una copia di un clavicembalo del 1681 e due organi storici, rispettivamente del 1578 e del 1660.

MAURIZIO CAZZATI

Motets & Sonatas — Mauro Borgioni & Seicento Stravagante

Mottetti e sonate di Cazzati per voce cornetto e organo

Maurizio Cazzati (1616-1678) è uno dei compositori italiani più sottovalutati del XVII secolo, anche se fu sicuramente uno dei più prolifici: ben 66 volumi di musica stampata furono i volumi pubblicati da Cazzati stesso.

Quasi 2000 singole composizioni relative a tutti i generi del suo tempo. Cazzati lavorò in varie corti e istituzioni del nord Italia, raggiungendo il suo picco professionale come maestro di cappella a San Petronio a Bologna e i suoi ultimi anni al servizio dei duchi Gonzaga a Mantova.

Il suo destino fu probabilmente quello di nascere una generazione dopo il grande innovatore Claudio Monteverdi, di cui adottò e sviluppò costantemente lo stile.

Dal punto di vista odierno, tuttavia, Monteverdi getta un'ombra così grande che un'intera generazione di compositori eccezionali ne è oscurata.

Quindi è tanto più lodevole che l'eccezionale basso italiano Mauro Borgioni dedichi un intero CD al compositore Cazzati.

L'attenzione si concentra sui mottetti solisti per basso eseguite assieme all'Ensemble Seicento Stravagante con organo, cornetto e violino. Nella registrazione i brani vocali sono integrati da sonate strumentali dello stesso Cazzati.

IL CORNETTO DEL DOGE

Music in the Venice Renaissance

Il cornetto del doge - Musica del rinascimento a Venezia

Durante il XVI secolo Venezia era la capitale musicale d'Europa e la Basilica di San Marco, la cappella privata del Doge, era il luogo ideale per queste splendide esecuzioni.

'Il Cornetto del Doge' (Musica nel Rinascimento di Venezia), album di debutto dell'ensemble Seicento Stravagante (David Brutti, cornetto & Nicola Lamon, organo), ha lo scopo di evocare lo stupore e la meraviglia dei viaggiatori che si sono riversati a San Marco per ascoltare i più acclamati e abili suonatori di cornetto come Girolamo Dalla Casa e i più famosi organisti della Basilica, Andrea e Giovanni Gabrieli.

Registrato su uno strumento del 1509, rimasto da allora quasi integro - lo splendido organo di Paolo Pietro da Montefalco sito a Trevi (Perugia, Italia) - questa registrazione rappresenta, come una macchina del tempo, una straordinaria occasione per ascoltare la musica che risuonava a San Marco per il Doge di Venezia.